I 5 No che aiutano a crescere bambini autonomi.

I no che aiutano a crescere Elinoe11

Esistono No che aiutano a crescere e sono fondamentali per educare un figlio ad essere più autonomo e sicuro di se.

Insegnare l’educazione ai propri figli è forse, da parte dei genitori, uno dei lavori più difficili.

Con il primo figlio spesso ci si trova impreparati e si tende più frequentemente ad assecondare il bambino. Con il secondo, si cerca di non commettere gli stessi errori che si sono commessi con il primo. E con il terzo? Non si può certo parlare di inesperienza, ma se ancora si sbaglia, forse è il caso di comprendere gli errori e cercare di migliorarli.

Ovviamente, io parlo in prima persona, data la mia esperienza di quasi mamma per la terza volta. Spesso, mi capita, di trovarmi in luoghi pubblici, in cui i miei figli fanno capricci e hanno atteggiamenti inadeguati.

E finisco per sentirmi in colpa per non essere ancora riuscita ad insegnare loro la giusta educazione.

Anche a voi capita a volte o è capitato di sentirvi delle madri non adeguate e non comprese dai vostri figli?

Per questo sono importanti i No che aiutano a crescere.

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Se il nostro messaggio non arriva ai nostri figli significa che stiamo sbagliando qualcosa.

Dopo scenate in pubblico, urli e punizioni senza ottenere miglioramenti ho iniziato a chiedere consigli e ad informarmi da qualche psicoterapeuta.

Quello che è emerso nel mio caso è imparare a mettere in pratica i 5 No che aiutano a crescere.

  1. Fissare dei limiti. Imparare a dire di no, senza tornare sulle proprie scelte. Stabilire chi è l’autorità (in questo caso mamma e papà) e porre dei cancelli entro  i quali inizialmente il bambino si sentirà frustrato e arrabbiato. Ma col tempo si rivelerà protetto e al sicuro.
  2. Non arrabbiarsi davanti ad un capriccio. Questo non significa assecondare il bambino. Al contrario educarlo a controllare l’aggressività e le emozioni negative. Il genitore in questi casi deve aiutare il bambino a tornare in sé. A tranquillizzarlo con molta fermezza e decisione.
  3. Non fargli ottenere sempre ciò che vuole. Il bambino deve avere la pazienza di aspettare. Imparare che non sempre si ottiene ciò che si desidera e spesso bisogna guadagnarselo. Questo inizialmente provoca infelicità nel bambino. Ma imparando a gestire le emozioni, presto imparerà ad avere più fiducia nelle proprie capacità.
  4. Essere educato sempre, a casa e in mezzo alla gente. Imparare a comportarsi bene quando si è in compagnia, è il compito più difficile. Essere garbato e rispettoso nei confronti di un adulto o di un altro bambino, sono le basi per il suo futuro. E se questo non avviene, presto il bambino si troverà solo e messo in disparte.
  5. Più incoraggiamento e meno ricompense. Sono più utili frasi di incoraggiamento che motivano i bambini e li stimolano, piuttosto che regalare oggetti materiali. Ha quindi più valore affettivo un festeggiamento da condividere piuttosto che una ricompensa. Questo per non perdere il naturale stimolo a fare sempre meglio, per ogni piccolo traguardo raggiunto.

Spesso è più facile scriverle che farle. Ma adesso che conosco i 5 no che aiutano a crescere proverò a cambiare metodo.

Noemi indossa una camicia rosa di Miss Blumarine con colletto ricamato di strass e mini gonna in denim con dettaglio in tulle.

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