Notti insonni, cosa fare se il bambino non dorme.

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Le notti insonni possono diventare un problema, ecco come l’ho risolto io.

Quando domandate ad una neomamma come sta, assicuratevi che la sua risposta sia sincera.

A chiunque mamma piacerebbe poter sempre rispondere: “sto bene”. Questo a beneficio di se stessa ma anche del suo bambino.
Qual è la mamma, che appena partorito, non si trova a fare i conti con qualche difficoltà o qualche momento no?

Sfido chiunque. Alcune mamme forse non lo ammettono, ma anche tenersi tutto dentro per apparire più forti di altre, sicuramente non aiuta.

La propria serenità è uno dei primi obiettivi da raggiungere per aiutare i nostri piccoli a crescere meglio. Generalmente quando loro si sentono al sicuro e protetti come nel grembo materno, sono a loro volta più tranquilli.

La notte è fatta per dormire. Ma se quando dovremmo riposarci, il nostro piccolo non ne vuole sapere di fare la nanna?

Se fino a prima avevamo la notte per recuperare le nostre fatiche, adesso è probabile che non abbiamo più neanche quella.

Anche se siamo super fortunate perché il nostro bebé ci dorme già tutta la notte o anche 5/6 ore di fila, arriverà il giorno in cui, in piena notte ci sveglia e non sappiamo cos’ha.!
Il pianto ininterrotto a 2000 decibel che ti fa saltare giù dal letto in preda al panico, con gli occhi mezzi chiusi e il passo stile bradipo. Quando raggiungi il suo lettino cerchi di calmarlo, ma niente da fare. Si dimena con braccia e gambe tese e tu le hai provate tutte:L’hai cambiato, lavato, sfamato, dissetato, coccolato, ma niente, il suo corpo che pare un agglomerato di nervi, non riesci in nessun modo a calmarlo.

Eccoti ad affrontare una realtà a te completamente estranea ( se non quando da ragazza uscivi a divertirti): Le notti insonni.

Benvenuta nel club delle mamme nottambule.

No, questa volta però ho detto, no grazie.

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Con Noemi, la primogenita,capitava spesso e praticamente, io e mio marito, non abbiamo mai dormito fino a 2 anni. Poi è nato Elia e abbiamo continuato a non dormire per altri due, questa volta con Eva ho detto No.

Noemi ed Elia sono stati allattati esclusivamente al seno fino a 6/8 mesi. Noemi in modo particolare stava sveglia per diverse ore con la pretesa di stare in braccio, in piedi, ed essere cullata. Ripensandoci, una cosa del tutto assurda. Ma vista la mia inesperienza e giovane età, può succedere.
Solo con lo svezzamento dal 6° mese, le cose sono migliorate parecchio, fino ad arrivare piano piano a ridurre le ore di veglia notturna, aumentando quelle di sonno.

Forse aveva fame? Può darsi, ma il biberon non lo voleva. E stava attaccata alla tetta per gran parte del tempo. E siccome cresceva regolarmente, la pediatra mi ha assolutamente escluso l’ipotesi che fosse affamata.

Anzi, mi ha sconsigliato assolutamente di provare a farle un’aggiunta di latte, invitandomi ad avere pazienza lasciando che fosse il tempo a sistemare le cose.

E ovviamente così è stato.

Con Eva mi sono comportata diversamente fin dall’inizio. Forse sono stata un po’ egoista ma alla prima notte in bianco, senza chiedere consigli a nessuno le ho preparato un bel biberon di latte.

La mia grande sfida di allattarla fino all’anno di età è fallita praticamente dopo 2 mesi dal parto. La mia missione è stata interrotta, ma non per questo mi sento una mamma peggiore di altre che hanno insistito e sopportato.

La stanchezza e il lavoro, questa volta, mi hanno spinto ha seguire un percorso diverso.

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Quando Eva ha pian piano iniziato a non aver più bisogno di me, perché il biberon era più comodo anche per lei, è diventato tutto più semplice.
Grazie al biberon  NUK Nature Sense, Eva non ha nemmeno fatto fatica ad abituarsi. Anzi, la sua naturale tettarella, è dotata di piccole aperture che riprendono i dotti mammari e assicurano un flusso naturale e fluido. La punta extra soffice e flessibile si adatta alla bocca del bambino come il capezzolo materno e l’ampio appoggio delle labbra dona una sensazione del tutto naturale. Inoltre, grazie all’innovativa valvola che permette il flusso continuo senza ingerimento d’aria, Eva non ha nemmeno mai sofferto di coliche.

Questa volta non ho desistito davanti ad urli, stress, stanchezza e notti insonni, preferendo tornare al lavoro serena e riposata.

Grazie al biberon NUK Nature Sense è stato tutto più facile. Riuscivo a vedere quanto mangiava, senza doverla pesare ogni volta, lei si sfamava completamente e nella sua sazietà era calma e tranquilla e io ovviamente più serena e rilassata.

Basta basarci su stereotipi irraggiungibili della mamma perfetta.

Cerchiamo solo di essere noi stesse. Incominciamo ad accettarci anche con le nostre debolezze.La vulnerabilità ci rende mamme autentiche. Perché non esiste maternità che non includa periodi più sereni alternati a momenti più complessi.

Post in collaborazione con NUK.

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