Nuoto e bambini: cosa bisogna sapere.

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Nuoto e bambini, benefici e consigli.

Tempo fa, in questo POST,  vi avevo mostrato l‘importanza dello sport nei bambini, quanto sia necessario per la loro crescita e tanti buoni motivi per far praticare ai nostri figli un’attività sportiva costante fin da piccoli.

Per moltissimo tempo, da quando ero bambina io, il nuoto è stato considerato dai pediatri lo sport più completo per eccellenza. Con il passare degli anni, è emerso, pero’ che non è l’unico sport consigliato, anzi, si è notato come guardando il corpo di un  nuotatore agonistico, si sviluppa soprattutto, notevolmente, la parte superiore del corpo (spalle/braccia) rispetto a quella inferiore. Rimane comunque uno sport interessante e divertente, che in abbinamento ad altre discipline a “terra” , procura benefici muscolari, cardiocircolatori e respiratori.

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Molti specialisti vedono il nuoto come primo step di approccio all’attività sportiva, infatti l’età consigliata per iniziare l’attività formativa è compresa tra i 4 e i 6 anni, per l’inizio dell’attività agonistica, l’intervallo di età è compreso tra i 6 e gli 8 anni. Il nuoto praticato con una certa costanza è in grado di accrescere varie caratteristiche come: la resistenza, la forza, la coordinazione e la velocità di reazione. Per le bambine, una variante attualmente molto di moda è il nuoto sincronizzato. 

Prima di portare comunque il proprio figlio in piscina è opportuna una visita medica dal proprio pediatra (anche perché è richiesto di portare un certificato che attesti l’idoneità fisica del bambino a praticare sport) , poiché è emerso che il nuoto può essere sconsigliato a chi soffre di scoliosi, ai bambini affetti da ginocchio valgo o piede piatto, nonché in quelli con problemi alla bocca o al naso e con patologie croniche di tipo otorinolaringoiatria.

Detto questo, noi ieri abbiamo iniziato la nostra prima lezione in piscina, Elia nella vasca piccola a fare acquaticità  e Noemi che sarebbe dovuta entrare nella vasca grande per imparare a nuotare, ha avuto paura e con scarso risultato ha raggiunto il fratellino a giocare nell’acqua bassa. Stiamo a vedere le prossime lezioni come si evolveranno, io ci spero, anche perché la paura dell’acqua alta è un traguardo che deve superare, meglio ora da piccola un po’ alla volta e ovviamente senza forzature.

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Swimming and children, benefits and advice.

Long ago, in this POST, I had shown the importance of sport in children, than is necessary for their growth and lots of good reasons to go to our children a sport constant since childhood.

For a very long time, since I was a child I, swimming was considered by pediatricians sport most comprehensive excellence. Over the years, it has emerged, however, ‘that is not the only sport recommended, in fact, it is noticed as looking at the body of a competitive swimmer, mainly develops, remarkably, the upper part of the body (shoulders / arms) relative to the lower. It remains an interesting sport and fun, which in combination with other disciplines to “earth”, procures benefits muscle, cardiovascular and respiratory.

Many specialists see swimming as a first step of approach to sport, in fact, the recommended age to start training activities is between 4 and 6 years old, for the start of racing, the age range is between 6 and 8 years. The swimming practiced with some consistency is able to enhance various characteristics such as: the strength, the strength, coordination and speed of reaction. For girls, a variant currently very fashionable is synchronized swimming.

Before bringing in any way his son in the pool is a proper medical examination by your pediatrician (also because it is required to carry a certificate attesting to the physical fitness of the child to play sports), since it appears that swimming can be recommended to those who suffers from scoliosis, children suffering from knee valgus or flat foot, as well as in those with problems to the mouth or nose and with chronic type otolaryngology.

That said, yesterday we started our first lesson in the pool, in the hot little Elia to do acquatic and Noemi that was supposed to come in the big pool to learn to swim, he was afraid and with poor result reached the little brother to play in ‘low water. We’ll see how the next lessons will evolve, I would hope so, because the fear of high water is a goal that must be overcome, better now as small a little ‘time and obviously without force.

 

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